Come dimenticare la gara inaugurale del mondiale asiatico del 2002? La Francia, campione uscente, venne a sorpresa battuta 1-0 da quella che poi si rivelo la rivelazione del torneo: il Senegal dei Diouf, Bouba Diop, Daf, Cissé, Camara, tutti signor nessuno fino a quella gloriosa serata, che minò le certezze dei Bleus, protagonisti poi di una campagna nippo-coreana fallimentare. Che dire dell’Italia in Sudafrica? Dopo le meraviglie del 2006, gli Azzurri impattarono con Paraguay e Nuova Zelanda, per poi venir battuti dalla Slovacchia e abbandonare a capo chino il Continente Nero. Vogliamo parlare della Spagna in Brasile? Una sconfitta pirotecnica contro l’Olanda e, in quella che doveva essere la gara del riscatto, uno 0-2 contro il Cile a suggellare la matematica estromissione dal torneo verdeoro. La domanda sorge quindi spontanea: alla Germania andrà così? I tedeschi rimangono senza dubbio una delle maggiori favorite alla vittoria finale del torneo, ancor più delle Nazionali citate poc’anzi. È bene però che i giocatori della Mannschaft facciano gli scongiuri di fronte a precedenti tanto segnanti, e affrontino con la giusta concentrazione anche le sfide apparentemente alla portata.

Stella

Difficile citare un singolo giocatore in una rosa tanto ricca di talento quanto di solidità. A titolo esemplificativo prendiamo il dubbio in porta, dove date le poche gare giocate dall’altrimenti titolarissimo Neuer, la scelta è tra quest’ultimo, Ter Stegen e Leno. Comunque vada, insomma, si cade in piedi. Non volendo però spulciare in questa maniera tutta la rosa tedesca, citiamo un nome per reparto. In difesa la sicurezza è senza ombra di dubbio Hummels, difensore del Bayern Monaco che ha saputo affermarsi già a Dortmund come uno dei centrali più forti al mondo. A centrocampo è forse più dura scegliere, dato che Löw potrà contare tra elementi di livello come Kroos, Özil, Khedira, Draxler e via discorrendo. Potrebbe essere il Mondiale della scoperta (si fa per dire) di Sané, o quello del riscatto di Reus, che ha saltato praticamente ogni evento con la Nazionale causa infortuni. E in attacco occhio a quel Werner che a Lipsia sta facendo stravedere, e che potrebbe vincere l’odio di un intero paese a suon di gol. Non va poi dimenticato Müller, miglior marcatore dei Mondiali di calcio tra i giocatori in attività. Promessa da parte di chi scrive non mantenuta: come vedete, è impossibile citare un solo giocatore, ancor più un singolo per reparto.

Bookmakers

La quota per la vittoria della Germania è data a 5,5, solo mezzo punto in più del Brasile, vero e proprio favorito di questa edizione. I sudamericani desiderano sicuramente un riscatto dopo la figuraccia rimediata davanti al proprio popolo quattro anni fa proprio ad opera dei tedeschi. Chissà che le due squadre non possano essere protagoniste di una finale da urlo, sempre che la maledizione del campione uscente non colpisca ancora…