Autore: Vanja Agostinetti

Che fine ha fatto?

Avete presente i compagni e le compagne di scuola di una volta? Quelli che magari, complice l’adolescenza, tra brufoli e cambiamenti di voce, evitavate? Avete presente la situazione in cui questi ex compagni o compagne ricompaiono per strada e a distanza di qualche anno l’unico pensiero che si fa strada nel vostro cervello è un “…Ah, però.”? Può capitare anche il contrario, diamine, non si vogliono vendere illusioni, né sostenere che quanto descritto sia prassi. Però è forse l’esempio più spiccio possibile per raccontare la storia e l’evoluzione (persino genetica) di tal José Mari. Detto anche “El picador”, José...

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Che fine ha fatto?

I paragoni nel calcio possono essere estremamente azzardati. A volte, addirittura, divengono una spada di Damocle pronta a piombare sulla testa del malcapitato. Gli esempi di questa teoria si sprecano: Villas Boas il nuovo Josè Mourinho; Arnautovic il nuovo Ibrahimovic; Mastour il Messi di Youtube; insomma, non è raro trovare un giocatore o allenatore associato a un astro del passato che non riesca a brillar di luce propria, e addirittura resti accecato da quella di colui che l´ha preceduto. Estate 2010. La Juventus decide di porre fine all’epoca Blanc – Secco, affidandosi a quel Beppe Marotta che nella stagione...

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Che fine ha fatto…?

Capelli biondi, terra slovacca, l’amore per la tragedia. Tre indizi che messi in mano ai tifosi di Bayer Leverkusen e Inter dovrebbero far capire fin troppo bene di chi si sta parlando. Vratislav Gresko è uno dei classici soldatini dell’est. Quelli che piazzati in campo non spiccano per qualità eccelse né per gravi errori, garanzia di affidabilità e continuità. Eppure la vita professionale del ragazzone di Tajov ha uno sfortunato filo conduttore, come se ogni sera facesse cadere il barattolo del sale camminando sotto una scala. Dopo un inizio di carriera in terra natia, nel 1999 il biondo Vratislav...

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Il lento e precario scorrere del tempo

53 anni , 357 giorni , 1 ora e 38 minuti. Il calcolo di questo lasso di tempo è presente nella casa dell’Amburgo, il Volksparkstadion, a ricordare a tutti il suo lento scorrere. È da qui che inizia il pezzo odierno, da quel 24 agosto 1963, in cui l’HSV fece la sua comparsa in Bundesliga, la prima a girone unico all’italiana: esordio a Münster contro i Preussen e pareggio per 1-1. E come studenti modello al primo banco, gli anseatici non si assentarono mai più dall’appuntamento del fine settimana teutonico. Nemmeno il Bayern Monaco dei grandi campioni può vantare...

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Genio in balia dei demoni

“Antonio, perché?” Probabilmente il grillo parlante, la coscienza, l’angelo custode o qualunque interlocutore interiore ha posto decine di volte questa domanda ad Antonio Cassano. Un giocatore magico, capace di vedere in campo cose invisibili a chiunque altro, di trovare strade che nessuno ha il coraggio di percorrere e muri che nessun uomo ha mai osato scavalcare. Un talento unico, capace di far innamorare migliaia di persone, e di farsi odiare dagli stessi nell’arco di poco tempo. Riccardo Garrone, compianto Presidente della Sampdoria e figura paterna per il barese, lo definì il suo Caravaggio. E come per ogni artista, estro...

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