Antonio Vitiello, direttore di MilaNews.it e redattore di tuttomercatoweb.com, in esclusiva ai nostri microfoni.

Ti aspettavi qualcosa in più dal mercato di riparazione? Quale squadra ti ha deluso e quale ti ha sorpreso?
Mi aspettavo di più, ma era solo una speranza, perché la realtà del calcio italiano dice che non girano più soldi. E’ stato un mercato di gennaio in linea con il nostro movimento calcistico. Il Napoli doveva fare sicuramente meglio, alla fine non ha comprato nessuno, anzi, ha venduto Maksimovic e Giaccherini, avrebbe dovuto rinforzarsi per lottare con la Juve fino all’ultima giornata. Vedremo se la scelta sarà sbagliata o corretta

Intravedi davvero una possibilità per il Napoli di vincere questo campionato?
Ha una possibilità concreta, questa volta hanno concentrato le energie tutte sulla serie A e sarebbe forse giusto conquistare il titolo per il bel calcio che esprime la corazzata guidata da Sarri

Per la lotta retrocessione credi sia tutto già stabilito?
Il Benevento difficilmente si rialzerà, Spal e Verona sono in difficoltà, le altre sono tutte in ballo e non escluderei sorprese con Crotone, Chievo, Cagliari e Sassuolo

Infine, lotta Champions: chi rimarrà fuori dall’Europa che conta?
E’ una delle sfide più belle. Il Milan è in rimonta e ha tre scontri diretti con Samp, Roma e Inter. Ha un distacco di 9 punti dal quarto posto e dovrà sperare in un crollo netto di troppe squadre per risalire. Juve e Napoli ci andranno sicuramente, quindi restano altri due posti per quattro squadre. Credo che alla fine ci andranno Roma e Inter perché la Lazio, pur giocando un bellissimo calcio, ha una rosa più ristretta e ha ancora le coppe. Ma sarà davvero avvincente fino alla fine

Qual è l’allenatore che ha inciso maggiormente nell’economia di una squadra di Serie A per pensiero tattico e gestione dello spogliatoio?
Mi piace molto Sarri, il Napoli gioca un calcio spettacolare e concreto allo stesso tempo. Inzaghi pure ha un futuro brillante e sta dando alla Lazio un’impronta precisa, al di là delle ultime sconfitte. Poi Gasperini sta facendo vivere un sogno l’Atalanta, tecnico preparatissimo quando ha a disposizione i giocatori funzionali al suo modulo

L’introduzione del Var sembra non aver abbattuto il muro delle polemiche. Secondo te, sta realmente limando gli errori arbitrali e in che modo si potrebbe eventualmente migliorare?
I dati dicono chiaramente che gli errori sono diminuiti. Il Var in se è uno strumento ottimo, ma andrebbe usato diversamente. Alla fine è sempre l’arbitro che decide, invece credo che servirebbero figure incaricate all’osservazione delle immagini che possano correggere le decisioni errate prese in campo dal direttore di gara. Ma il futuro è il Var, non credo si torni più indietro. Anche se corregge il 10% degli errori è pur sempre un miglioramento

Le italiane, Milan a parte, in questo primo round europeo hanno avuto non poche difficoltà. La crisi del calcio italiano è connessa anche alla debacle della Nazionale Italiana?
In generale il calcio italiano vive un momento storico difficile, però nello specifico nell’ultimo round europeo ho visto squadre come Lazio e Atalanta lottare fino alla fine per ottenere il risultato, sono state anche sfortunate, soprattutto i bergamaschi a subire il gol nel recupero. Mentre il Napoli ha palesemente voluto alzare bandiera bianca per dedicarsi al campionato. La Juve è stata messa sotto dal Tottenham nella ripresa e deve far riflettere. Il Milan ha fatto molto bene col 3-0 in Bulgaria

Come vivrai i Mondiali senza gli Azzurri?
Spero di andare in vacanza. Battute a parte, sarà comunque bello osservare tanti giocatori di altre nazionalità, collegabili poi anche al calciomercato estivo. Molte volte le quotazioni degli atleti si alzano o si abbassano proprio in base all’andamento di una manifestazione come il mondiale. Il calcio lo seguo sempre quindi non mi cambia molto. Poi è ovvio che la mancanza dell’Italia è un fatto grave ma ora bisogna accettarlo e provare a ricostruire, non solo con le chiacchiere ma concretamente

A proposito di Nazionale Italiana, Di Biagio può essere l’uomo giusto per la rinascita?
Mi affiderei ad un allenatore più esperto. Proverei con Ancelotti o Conte

Capitolo Milan. Dopo un avvio tormentato, Gattuso sembra aver toccato le giuste corde. In che modo ha migliorato i rossoneri e dove può arrivare questo Milan?
Gattuso ha trasformato un gruppo impaurito e a pezzi atleticamente in una vera squadra. Ha rifatto la preparazione fisica, ha messo i giocatori giusti al posto giusto, ha ridato fiducia e condizione a chi nella prima parte dell’anno non ha mai dimostrato il proprio valore. Ha chiesto e ottenuto sacrificio e dedizione a Milanello. Ora è difficile battere il Milan, per chiunque. Purtroppo in campionato c’è troppo svantaggio col gruppo di testa e sarà un’impresa agguantare la zona Champions, però è giusto provarci. Di questo passo Gattuso sta viaggiando dritto verso la conferma in vista della prossima stagione, e sarebbe anche meritata”.