Dwayne Anthony De Rosario non è il nome di un nuovo promettentissimo talento per il Draft Nba dell’anno prossimo: De Rosario è il marcatore più prolifico della storia della nazionale di calcio canadese. 22 gol in 81 presenze fra il 1998 e il 2015. Un record che nei successivi cinque anni non è mai sembrato in bilico. Mai come ora che il Canada si ritrova due talenti classe 2000 di assoluto prospetto: Alphonso Davies del Bayern Monaco e Jonathan David. Quest’ultimo, attaccante del KAA Gent, è già sceso in campo 13 volte con la nazionale, siglando addirittura 11 gol. Il record di De Rosario è nel mirino e in vista dei Mondiali 2026 in Nord America, il Canada potrebbe finalmente entrare nel panorama calcistico mondiale.

La storia di Jonathan Christian David, come quella del suo gemello Alphonso Davies, è una storia di immigrazione: nato a Brooklyn, a soli tre mesi torna ad Haiti, paese d’origine dei genitori. Nel 2006 il trasferimento ad Ottawa, in Canada, dove, non senza qualche difficoltà di ambientamento, comincia la sua carriera da calciatore nei Gloucester Dragons. Il calcio in Canada però non è quello che sogna il giovane Jonathan: ” Non ho mai guardato l’MLS, il mio obiettivo era quello di giocare in Europa“. E così a 18 anni non ancora compiuti il Gent lo ingaggia e David si trasferisce in Belgio per giocare la sua prima stagione nel calcio professionistico. Gol all’esordio in campionato e in Europa League con una doppietta. La stagione 2018/2019 si concluderà con 43 presenze, 14 gol e 5 assist.

Nella stagione in corso, che vede il Gent secondo in classifica, David ha messo a segno 18 gol e fornito 8 assist. Nelle 7 presenze di Europa League 3 gol e l’eliminazione subita dall Roma di Fonseca. Numeri che ci dicono qual è la miglior qualità del giovane canadese: fare gol. Molti di testa, spesso col tap-in e qualche rigore: David, capocannoniere del campionato belga, è stato utilizzato dal tecnico Thorup anche da trequartista nel 4-3-1-2, ma è da seconda punta che il canadese esprime al meglio le sue qualità. Abile nel movimento ad uscire verso l’esterno, David crea così spazio per l’incursione del trequartista, andando poi a finalizzare l’azione. I suoi 8 assist stagionali, tuttavia, ci dicono di più e rivelano un profilo di attaccante moderno dotato di grande freddezza nel decision making.

Se la sua capacità di fare gol è la caratteristica che emerge più evidentemente, è nella capacità di cercare e sfruttare gli spazi che ritroviamo il vero punto di forza di Jonathan David. Per questo, come dicevamo, è stato schierato anche da trequartista o falso nueve in un 4-3-3 in cui la sua capacità di difendere la palla e ripartire in profondità nel contropiede si è rivelata un’arma preziosa per il Gent secondo in classifica. Caratteristiche, le sue, che lo rendono un giocatore estremamente versatile e, per questo, ricercato da mezza Europa.

Nella tripletta di Jonathan David c’è tutto: freddezza, tecnica, finalizzazione

Le inevitabili voci di mercato legate al suo nome sembrano però non aver influito sulle prestazioni del canadese che, al contrario, nel 2020 viaggia al ritmo di un gol a partita (9/9). Il Porto si è visto di recente rifiutare un’offerta di 7 milioni dal Gent, ma l’impressione che David cambi maglia nella prossima finestra di mercato è, piuttosto, una certezza. “Il suo prossimo passo dev’essere intermedio. Lui è un giocatore da top club, ma non è ancora il momento giusto” ha dichiarato il suo procuratore, aprendo così ad un trasferimento à la Haaland. Una strategia necessaria per un giocatore che dovrà misurarsi con una realtà più competitiva della Jupiler Pro League e che ha ancora molti margini di crescita.