James e Jason Derrick, meglio noti come i gemelli Derrick, due dei protagonisti del cartone animato di calcio più famoso della storia: Holly e Benji.
I loro cavalli di battaglia erano la catapulta infernale e lo Skylab Twin Shot oltre ad una duttilità tale da essere utilizzati come jolly in Nazionale. Una coppia ideata ad hoc per il piccolo schermo. Eppure il calcio reale ha regalato, al netto dei super poteri, molti casi analoghi.
Partendo dai noti gemelli Filippini, i quali richiamano proprio quella componente di duttilità che contraddistingueva i Derrick nella fantasia manga. Tra l’altro, Emanuele e Antonio hanno militato quasi sempre nella stessa squadra.

L’altra favola è rappresentata dai gemelli De Boer: Frank e Ronald che vantano un’esperienza contemporanea con la prestigiosa maglia blaugrana oltre che con quella dell’Ajax e dei Rangers di Glasgow. Oltremanica, invece, troviamo i fratelli Neville, Gary e Phil, che hanno difeso insieme i colori del Manchester United dal 1991 al 2005; successivamente Phil è diventato una colonna dell’Everton.
Tornando in Italia, non possiamo non citare i fratelli Inzaghi, Pippo e Simone. Sicuramente l’ex attaccante del Milan, come calciatore, ha lasciato un’impronta nel panorama mondiale decisamente più pesante rispetto a quella lasciata dal fratello: le sue gesta nelle notti magiche di Champions sono rimaste indelebili. Tuttavia lo stesso Simone ha condotto un’ottima carriera con la maglia biancoceleste (scudetto e poker in Champions contro il Marsiglia i ricordi più belli) e proprio con la Lazio ora, da allenatore, ha più che colmato il gap col fratello .
Altra coppia da 90: i fratelli Lucarelli, Alessandro e Cristiano. Il primo impegnato ad evitare i gol, da roccioso difensore centrale , il secondo a segnarne parecchi, principalmente con la maglia del Livorno.

Dal capitolo “neanche li distingui“, nel quale troviamo i sopra citati Filippini e De Boer, aggiungiamo i fratelli Altintop: Hamit e Alil, i quali hanno condiviso in carriera  la maglia dello Schalke. Passiamo a Fabio e Rafael da Silva, oggetti misteriosi del Manchester United di Ferguson: identici sia per fisionomia che per caratteristiche tecniche. A riguardo, troviamo anche i fratelli Zenoni, Cristian e Damiano cresciuti insieme nel settore giovanile dell’Atalanta.
Il nostro racconto non può continuare senza citare i fratelli Laudrup: Michael e Brian, forse la coppia più talentuosa nella quale i due gareggiavano a chi fosse il più bravo. Storia diversa per i fratelli Ferdinand, dove Anton non avvicina nemmeno la fama di Rio, pur vantando 200 presenze nell’ambita Premier League, numeri non da tutti.
Voltando pagina, troviamo anche le coppie in cui il campione trascina con sé il fratello: sono i casi di Diego Armando e Hugo Maradona, Kaka e Digão e quelli più recenti di Gigio e Antonio Donnarumma e di Lorenzo e Roberto Insigne.

Vogliamo concludere con la coppia più folkloristica: Tijjani e Haruna Babangida. Il primo è un dolce ricordo per gli appassionati del famosissimo gioco Winning Eleven, il secondo è ancora in attività. Insieme, per alchimia, ricordano un po’ i fratelli Derrick (anche se i nigeriani hanno giocato in contesti storici diversi) e quel cartone animato che tanto ha segnato l’adolescenza di molti appassionati.