Autore: Nicolò Scatena

Lettere dalla Sonda – parte seconda

Da qualche parte alle falde del vulcano Bromo, 30 giugno Notte Ci perdiamo fra le colline costellate di campi e risaie che fluttuano sopra il nostro snodo, Probolinggo. Le case quassù si contano sulle dita di una mano. Dormiamo sopra le nuvole, dopo esserci arrampicati su strade strette e sperdute. Di qui gli antichi romani non sono passati. Le colline non vengono toreate, aggirate, schivate dai tornanti, e quando si sale, si sale. Arriviamo nel cuore della notte. Ci concedono qualche ora di sonno, ma come chiudiamo gli occhi, un clacson e dei fari ci rapiscono di nuovo. Sono...

Read More

Lettere dalla Sonda – parte prima

Friborgo, 23 giugno Ho finito gli esami da 3 giorni. Ne avrei ancora uno, ma ho deciso di presentarmi alla prossima sessione, dando prova di grande immaturità. Ivan e io aspettiamo da troppo tempo questo viaggio, e la partenza non si può più rimandare. Mentre salgo sull’aereo penso solo ad arrivare. Isola di Giava, Jakarta, 25 giugno Ci siamo fatti inghiottire dalle interminabili vie, dove della prospettiva, gli occhi, si disfano ben volentieri. Hanno lo sguardo più profondo che io abbia mai visto, il più profondo da questa parte del mondo. Hanno imparato a vivere cullati dai vulcani, e...

Read More

Il più grande spettacolo dopo il Big Bang

Si dice che quando gli uomini si trovino di fronte ad un dubbio esistenziale, abbiano l’ancestrale riflesso di alzare gli occhi per cercare la risposta nelle stelle. Cercano forse una scintilla lontana di potenza pura, che infiammi le loro percezioni e faccia brillare il loro genio. Un uomo in tonaca nera, nelle sere di un freddissimo inverno del 1927, viviseziona il cielo. Nonostante sia stato nominato sacerdote a qualche chilometro da Anversa qualche anno prima, non gli basta rispondersi che un Dio annoiato in 7 giorni abbia creato tutto ciò su cui si posano gli occhi. Pensa che un...

Read More

Merci bien, Titì

È un pomeriggio freddo di novembre, con il sole ormai pallido che prova a splendere solo per onorare la memoria di mesi afosi da poco trascorsi. Ho 12 anni, sono seduto sulla panca in legno dello spogliatoio e sono incazzato come una iena. Il mio allenatore ha appena consegnato la maglia numero 9 ad un mio compagno di squadra, segnale eloquente che mi lascia intendere che non giocherò dall’inizio, ma non è per questo che schiumo di rabbia. La numero 9 è la maglia di Ronaldo, O Fenomeno, la mia ispirazione, il mio giocatore di riferimento. A 12 anni...

Read More

Román

57.000 genovesi, un sottomarino giallo e un macigno. No, non è una favola marittima dal finale tragico. All’apparenza paiono inaccostabili, ma hanno qualcosa in comune, o meglio, qualcuno. 1978. Videla sta provando a coprire l’urlo delle centinaia di migliaia di Desaparecidos con i cori delle hinchadas albicelesti. Il 24 di giugno è il giorno della vigilia della finale del mondiale e Don Luis Ernesto detto Cacho, sentendo il vagito del suo primogenito, pensa che la partita potrebbe finire con qualunque risultato, poiché la sua gioia sarebbe inscalfibile, ma mai fidarsi del cuore di un tifoso argentino. Il neonato si...

Read More

CORNER IN IMMAGINI

L’ANGOLO DELLE CITAZIONI

Alcuni pensano che il calcio sia una questione di vita o di morte. Non sono d’accordo. Posso assicurarvi che è molto, molto di più~Bill Shankly

SPONSOR