Immaginiamo che la Serie A sia una terra lontana, una guerra ambientata in un mondo fantastico dove da otto anni regna una regina bianconera cinica e spietata. La Juventus, signora incontrastata di questa landa, guarda con spocchia le sue cosiddette rivali. Costoro non possono nemmeno avvicinarsi alla sua onnipotenza: 18 punti di distacco dalla seconda, 26 punti dalla terza (ahimè, la mia casata!), 29 dalla terza. Non continuo per non infierire.



La Vecchia Signora siede salda e annoiata sul trono, in attesa che qualcuno possa effettivamente un giorno minacciarla. Sarà per il prossimo anno? Sicuramente! O perlomeno, questo è quello che si dice da sette stagioni… poi che non accada è un altro discorso.

Sotto il trono della Vecchia Signora giace una poltroncina azzurra, affrescata dalle tonalità mediterranee e dalla vitalità dei signori di quelle dimore. Napoli la Bella prova da anni a scalzare la rivale torinese senza successo.

Anche l’arruolamento dell’esperto condottiero Ancelotti non ha prodotto alcun risultato. Si sperava nella Coppa Italia, poi nell’Europa League e invece niente: anche quest’anno nessun premio per i partenopei.

Se la sfida al dominio della Serie A era alquanto scontata, rendendo l’intera battaglia (38 partite) piuttosto fiacca, ben diverso è il tema riguardante il terzo e il quarto posto. Sissignori, mai come quest’anno la lotta per l’accesso all’Europa che conta (CL) è accattivante.

Da Milano, il Serpente nerazzurro soffia furibondo cercando di intimidire le pretendenti alle sue spalle. Certa (ne siamo certi?) di poter mantenere la terza posizione, la Beneamata capitanata da Luciano Spalletti l’Oratore spera di raggiungere per il secondo anno consecutivo la CL. Ce la farà? E se sì, sarà per merito suo o per la pochezza delle altre squadre? Ai posteri l’ardua sentenza.

Ma ecco, da Bergamo una sorpresa piacevole assai: la Dea risorta più bella che mai nelle ultime annate, pettinata e profumata, sbalordisce per il bel gioco e l’affiatamento di gruppo. Il Maestro Gasperini, acclamato dal popolo, si trova al quarto posto a soli 3 punti dal Serpente Milanese e con una finale di Coppa Italia da giocare (e perché no, da vincere!). Riuscirà nell’impresa?

Bene, queste sarebbero le quattro casate che al momento staccherebbero un biglietto per l’Alta Europa. Ma attenzione: la battaglia per il terzo e il quarto posto non è affatto conclusa.

Dalla capitale ringhia la Lupa: sembrava smarrita, ma da un paio di giornate sembra essersi ritrovata. Essa è inseguita dal Diavolo, il quale pare stanco e demotivato: il morso del Serpente suo cugino doveva essere avvelenato e lentamente sta rallentando la corsa.

Badate, dalla stessa città della Vecchia Signora rimbomba un baccano tremendo, il rumore di un passato fiero che vuole ritornare a farsi sentire: il Toro muggisce e corre a testa bassa seguendo i dettami di Capitan Mazzarri, un condottiero capace (forse troppo sottovalutato).

Ma non è finita qua: dalla capitale si leva in volo l’Aquila laziale. È acuto il suo grido dopo la delusione dello scorso anno: riusciranno i suoi artigli ad afferrare la preda senza lasciarsela sfuggire?

Intanto la Vecchia Signora osserva con sguardo di brace le sei contendenti azzannarsi alla gola. Ormai della Serie A è stufa, ben altri sono i suoi appetiti: per l’ennesimo anno ha dovuto rinunciare al più lauto banchetto a causa di un pretendente più spavaldo ed audace. Freme di rabbia la Signora, sarà vendetta il prossimo anno?

E quale futuro attende la Serie A? Chi siederà sui due scranni rimasti vuoti sotto gli occhi Bianconeri e gli occhi Azzurri?

Scrivete il vostro pronostico!