Domenica sera si è concluso il girone di andata di Serie A 2020-21 . Questa prima anomala parte di campionato si è indubbiamente svolta in un clima a tratti surreale, caratterizzato dall’assenza totale di pubblico, dalle quarantene preventive non pronosticabili e in generale da un clima d’incertezza che, come ha colpito il mondo del lavoro e della vita sociale, non ha risparmiato quello del pallone.

Un po’ a sorpresa il titolo di “campione d’inverno” lo ha portato a casa il Milan targato Pioli, seguito in classifica da un gruppetto di squadre – queste invece tutte ipotizzabili a inizio campionato – formato da Inter, Roma, Juventus, Atalanta, Napoli e Lazio, che verosimilmente andrà a giocarsi l’accesso alle coppe europee. Per quel che riguarda invece la lotta per la retrocessione tutto è ancora aperto, anche se vanno segnalate le ottime partenze di Hellas Verona (8° con già 30 punti a referto) e del Benevento di Filippo Inzaghi che da neopromossa viaggia tranquilla a metà classifica (11° con 22 punti).

Vi proponiamo qui non un vero e proprio pagellone – anche noi ci atteniamo allo stato di anomalia che quest’anno tutto lo sport sta vivendo – ma piuttosto dei punti di sintesi su quanto è emerso sul campo in cima e in fondo alla classfica. Quali sono le squadre che più hanno brillato e quali hanno maggiormente deluso?

La Top 3

Hellas Verona: la squadra di Juric è semplicemente uno spettacolo. Portando sul campo un gioco assimilabile a quello del maestro Gian Piero Gasperini, la compagine scaligera si è dimostrata essere un avversario ostico, capace di mettere in crisi ogni squadra di questo campionato e con un gruppo composto da giocatori interessanti: il portiere Marco Silvestri e il trequartista in odore di convocazione in Nazionale Mattia Zaccagni su tutti. Se si pensa che a questa squadra sono stati tolti due giocatori-chiave come Sofyan Amrabat (ora alla Fiorentina) e Marash Kumbulla (ora alla Roma), la perfezione è quasi vicina. Voto 10

Milan: la squadra di Pioli ha fatto il definitivo salto di qualità, confermando l’ottimo trend già visto nella fine dello scorso campionato. Ibrahimovic, assoluto trascinatore e motivatore, è riuscito nell’impresa di far maturare i suoi compagni di squadra, calciatori che sembravano destinati a restare grandi speranze, come Hakan Calhanoglu, Franck Kessié e Rafael Leao. Nessuno gioca per sé e tutti giocano per il compagno: il capolavoro umano e sportivo di Pioli è pure bellissimo. Voto 9

Atalanta: la squadra di Gasperini era attesa alla grande conferma e non ha deluso. Questo gruppo sembra giocare a memoria e riesce ormai anche a digerire il doppio impegno di campionato e coppa. Peccato per la lite scoppiata in spogliatoio, che di fatto ha messo le valigie in mano al Papu Gomez e ha (ri)dato vigore alla leadership di Gasperini che sembrava diventata traballante; l’impressione è quella che comunque la squadra continuerà a funzionare, soprattutto se in attacco potrà fare affidamento su un Luis Muriel e un Josip Ilicic di questa caratura, capaci di garantirle gol e giocate di livello altissimo. Voto 8

La flop 3

Fiorentina: la formazione viola ha sicuramente un organico importante, pensato per grandi traguardi, come non ha nascosto patron Commisso in più di un’occasione. La squadra prima con Beppe Iachini poi con l’ex Cesare Prandelli sembra però non decollare. Con giocatori del calibro di Franck Ribery e José Callejon la squadra gioca ancora troppo male e segna decisamente troppo poco. Urge una scossa. Voto 4.5

Torino: per i granata il discorso è analogo. Avevano finito male il campionato e l’hanno cominciato nel peggiore dei modi, finendo anche ultimi in classifica a metà del girone di andata. Marco Giampaolo, al secondo esonero in due stagioni, sembra aver perso il tocco e i giocatori granata hanno sicuramente smarrito la fiducia. Ora è stato chiamato Davide Nicola a risolvere la situazione, un uomo forse più da spogliatoio che da manuale di calcio: speriamo sia (finalmente) la scelta giusta. Voto 4

Parma: classico caso di un giocattolo che a furia di modificarlo si rompe. Dopo aver concluso l’anno scorso all’11° posto con Roberto D’Aversa in panchina, la società emiliana aveva deciso di affidarsi a un allenatore (Fabio Liverani) che facesse del gioco a viso aperto la sua arma principale; la struttura della squadra però non risponde a queste nuove esigenze tattiche e il tracollo di gioco e risultati non si è fatto attendere. Ora è stato richiamato D’Aversa, che proverà a rimettere in sesto una squadra che ora naviga in netta zona retrocessione. Voto 3.5

Chiudiamo queste nostre pagelle con altre menzioni speciali, che ci sembrano dovute. La prima va sicuramente a Junior Messias, attaccante del Crotone che in questo girone di andata ha già realizzato 6 gol e 2 assist; la seconda risponde al nome di M’Bala Nzola, attaccante dello Spezia, che ha già messo a referto la bellezza di 9 segnature. L’ultima menzione la affidamo a Mattia Destro che, grazie anche all’eterna “cura Ballardini”, sembra aver risollevato le sorti del Genoa e le sue quotazioni in ottica futura (già 7 i gol in questo campionato)

Ci sarebbero anche numerose menzioni speciali di segno opposto da segnalare, ma date la difficoltà che questo periodo ci pone ogni giorno, abbiamo deciso di risparmiarle. Per saperne di più nei prossimi mesi seguite anche il nostro podcast “La bandierina”, che presto tornerà anche a parlare di Serie A dopo avere dedicato una puntata anche al Derby d’Italia!