Ci siamo ormai lasciati alle spalle le feste, con annessi panettoni, cenoni e feste varie. Per gli appassionati di tennis in realtà le feste non terminano con Capodanno ma continuano anche oltre, visto che tradizione vuole che la prima settimana dell’anno sia riservata ai primi tornei e i giocatori non possono quindi nemmeno digerire il panettone che già sono chiamati a svelare le prime carte. Dopo un paio di mesi di meritata pausa tornano a calcare i campi da gioco, a incrociare nei corridoi dei vari stadi amici e nemici, compagni e avversari, allenatori e addetti ai lavori. Ma cosa ci riserverà il 2017?

Le prime risposte le avremo già nel corso del mese di gennaio. Non c’è infatti nemmeno il tempo di riabituarsi al “ritmo partita” che già incombe il primo grande appuntamento stagionale: dopo 2 settimane in cui avranno luogo 5 tornei minori (ATP 250) inizierà il primo dei 4 tornei del Grande Slam, l’Australian Open, che quest’anno darà i suoi verdetti nel weekend del 28-29 gennaio. Per i tennisti non c’è quindi molto tempo per trovare le migliori sensazioni, ma dovranno riuscirci perché già a fine gennaio ci potrebbero essere le prime sfide tra titani.

Andy Murray e Angelique Kerber, i primi della classe nel 2016, devono dimostrare già a partire da questo primo mese che la conquista della vetta della classifica non è stata frutto del caso ma un qualcosa che può durare ancora a lungo. La tedesca difende il titolo conquistato lo scorso anno a Melbourne in finale contro Serena Williams, mentre in campo maschile fu Novak Djokovic a trionfare proprio contro l’attuale numero uno al mondo. Queste due sfide sembrano proprio rappresentare le principali rivalità a cui assisteremo quest’anno: da una parte e dall’altra, la statunitense e il serbo sembrano intenzionati a riprendersi il trono di regina e re. Ma ce la faranno?

Come già detto, in campo maschile tutta l’attenzione sarà focalizzata su Andy Murray e Novak Djokovic, che salvo sorprese si giocheranno anche quest’anno la prima posizione nel ranking: lo scozzese, a meno di clamorose controprestazioni nel mese di gennaio, ha ottime possibilità di guidare la classifica fino in estate. Da lì in poi sarà però chiamato a difendere molti punti, e quindi potrebbero aprirsi diversi scenari a dipendenza di come si evolverà la stagione. Un altro motivo di interesse è la possibilità per due giocatori di “chiudere” il Grande Slam in carriera. Il primo è proprio lo scozzese, a cui manca l’Australian Open e il Roland Garros: non sarà affatto facile conquistare entrambi, soprattutto il torneo parigino, dove eccetto l’anno scorso non ha mai dato l’impressione di trovarsi a proprio agio, ma con il livello espresso nella seconda metà del 2016 tutto è possibile. Il secondo è Stan Wawrinka. A partire dal 2014 ha conquistato uno Slam all’anno: sarà però difficile che si ripeta anche nel 2017 visto che i quasi 32 anni iniziano a pesare sul suo rendimento. A maggior ragione sarà per il vodese complicato conquistare Wimbledon, l’unico dei 4 Slam a mancare ancora nella sua bacheca dei trofei, visto che l’erba è la superficie che meno si addice al gioco di Stan. Tuttavia pochi avrebbero pensato che l’elvetico potesse conquistare 3 Slam, per di più tutti diversi, quindi non è escluso che riesca a stupire tutti nuovamente.

A gennaio tornerà a calcare i campi da tennis dopo 6 mesi Roger Federer ed è innegabile che tra gli appassionati serpeggi molta curiosità per vedere di nuovo all’opera il mago della racchetta. È molto probabile che la sua stagione sia incentrata su Wimbledon e sull’estate americana (che si concluderà con gli US Open), così come è probabile il fatto che non sia al massimo della competitività da subito dopo un’assenza comunque piuttosto lunga. Tuttavia nessuno è in grado di regalare al pubblico le magie che solo lui sa offrire e quindi tutto il mondo tennistico, anche i suoi detrattori, non vede l’ora che il basilese torni a giocare. Discorso simile vale per Rafa Nadal, che come il suo rivale ha chiuso anticipatamente il 2016. Il maiorchino ha però giocato molti più tornei di Federer, e non ha sofferto di gravi infortuni: tuttavia il suo livello di gioco è stato piuttosto mediocre rispetto al passato e sarà interessante vedere se riuscirà a tornare ai livelli di un tempo, magari per un ultimo grande acuto al Roland Garros. Intanto lo svizzero ha debuttato vincendo il suo primo incontro, mentre il mancino ha già conquistato un primo titolo, se pur minore.

Dopo un paio di stagioni in cui i vari giovani si sono affacciati pian piano al grande pubblico, potrebbe essere il 2017 l’anno giusto per la definitiva esplosione di alcuni di essi. È da diverso tempo ormai che i titoli più importanti sono monopolio dei cosiddetti “Fab Four” con l’aggiunta di un paio di altri tennisti non più giovanissimi (Cilic, Del Potro e Wawrinka soprattutto): un titolo (o comunque una finale) in un grande appuntamento da parte dei vari Zverev, Kyrgios, Coric o Thiem sarebbe visto da tutti come una piacevole novità, e chissà che qualcuno di questi sia già pronto per vincere uno Slam…

In campo femminile Angelique Kerber sarà chiamata a ripetere quanto di buono fatto nel 2016, ma le rivali di sicuro non mancheranno. Serena Williams, Simona Halep e Aga Radwanska sono pronte ad approfittare di ogni minimo passo falso della teutonica per rosicchiarle punti in classifica conquistando tornei importanti. Visto il grande equilibrio che c’è attualmente in campo femminile, è facile immaginare che ci potranno essere almeno 2-3 diverse trionfatrici negli Slam, e chissà che una di queste non possa essere Maria Sharapova. Anche per lei (come per Federer) sarà un atteso ritorno alle competizioni, che avverrà però soltanto in tarda primavera, al termine della squalifica per doping che la tiene lontana dai campi da inizio 2016. Discorso diverso vale per Petra Kvitova: la ceca è sicuramente una delle giocatrici più talentuose del circuito ma recentemente è stata aggredita in casa propria da un ladro ed ha riportato lesioni a tendini e legamenti al braccio sinistro, indispensabili per una mancina come lei. Attualmente non si sa quando potrà tornare a giocare, ma stando al chirurgo che la ha operata potrebbe tornare a calcare un campo da tennis fra 4 mesi: possibile a questo punto che la rivedremo direttamente a Wimbledon in estate, dato che nei mesi precedenti si gioca sulla superficie che meno le si addice, ovvero la terra rossa. È di pochi giorni fa invece la notizia del ritiro dalle competizioni di Ana Ivanovic. La serba è stata in grado di vincere il Roland Garros e di diventare numero 1 al mondo nel 2008, quando aveva 20 anni; negli anni successivi non è però mai stata in grado di replicare l’exploit parigino e ora, dopo un paio di stagioni vissute nel semi-anonimato, ha deciso di interrompere questa sua avventura.

Anche tra le donne si attende l’esplosione definitiva di una giocatrice giovane. Garbine Muguruza ha vinto uno Slam nel 2016, ma nel resto della stagione ha fatto veramente poco. È quindi chiamata a confermare quanto di buono già fatto vedere, ma soprattutto ad acquisire una costanza di rendimento che la avvicini alla vetta della classifica. Un discorso diverso vale per la svizzera Belinda Bencic e per la canadese Eugenie Bouchard. Entrambe hanno mostrato di avere i mezzi per sfondare, ma dopo un paio di anni di crescita esponenziale (2014-2015 per la elvetica e 2013-2014 per la bionda nordamericana) le loro carriere hanno subito delle brusche frenate, e attualmente le due ragazze occupano rispettivamente la 43esima e la 46esima posizione in classifica, ma in passato sono state tutte e due capaci di entrare in top-10. Potrebbe essere il 2017 la stagione giusta per il loro rilancio.

Ci aspetta quindi sicuramente un 2017 scoppiettante. Allacciate le cinture che fra pochi giorni si parte!