A sessantaquattro giorni dall’ultima partita ufficiale tra due squadre inglesi – la finale di Champions League tra Liverpool e Tottenham – si torna a fare sul serio. L’antipasto della Premier League prevede una succulenta sfida tra la squadra di Klopp e il Manchester City, partita che consegnerà il primo trofeo della stagione: il Community Shield. Cerchiamo in queste righe di fare il punto della situazione sulla stagione che verrà.


Mercato 
Per la prima volta il mercato terminerà prima dell’inizio del campionato. Ergo, siamo ai titoli di coda. È stata una finestra più razionale, con meno spese rispetto allo scorso anno. Per quale motivo? Gli introiti dei diritti tv (i più ricchi del mondo) diminuiranno di una cifra vicina ai 200 milioni e le entrate provenienti dal botteghino, come pure quelle relative alle sponsorizzazioni, non hanno grandi margini di crescita nel breve periodo. Tutte ragioni che hanno portato le grandi proprietà a investire in maniera più oculata.


Le big
Andiamo con ordine. Il Manchester City è reduce da una stagione in cui ha fatto man bassa di trofei. Una macchina pressoché perfetta, con un undici tipo formidabile e una panchina lunga e ricchissima di qualità da sfruttare all’occorrenza. Il mercato ha comunque portato in dote il colpo Rodri, prelevato dall’Atletico per ben 70 milioni di euro. 12 invece sono serviti per acquistare Angeliño e 8 per Steffen dei Columbus. Inutile dire che il City sarà la squadra da battere.
Il Liverpool riparte invece dagli uomini dello scorso anno. Nessuna follia. Nessun acquisto di peso, per una squadra che poche settimane fa ha alzato la coppa dalle grandi orecchie. Solo due teenager: Van den Berg, centrale dello Zwolle e Harvey Elliott dal Fulham. Il secondo è stato il più giovane a debuttare in Premier, ad appena 16 anni e 30 giorni. È ancora acerbo, ma il talento non gli manca. E Jürgen Klopp sa tirar fuori il meglio dai giocatori come pochi. I Reds ripartiranno dalle certezze dello scorso anno.
È difficile dare un giudizio al Chelsea, altra squadra che ha chiuso la stagione mettendo un titolo europeo in bacheca (l’Europa League). Complice il blocco del mercato dalle parti di Stamford Bridge si è fatto poco. Ma attenzione a quel Pulisic, talento a stelle e strisce giunto dal Borussia Dortmund. I Blues hanno salutato Hazard, ma avranno l’amatissimo Frank Lampard in panchina.
Mauricio Pochettino, tecnico del Tottenham, ha dichiarato che dopo la finale, persa, di Champions League non è uscito di casa per dieci giorni. Si sarà forse consolato dopo l’acquisto di Tanguy Ndombélé. Per il centrocampista sono serviti ben 60 milioni, con il Club che ha ricominciato a spendere dopo il digiuno dello scorso anno. Jack Clark, ex Leeds, non dovrà far rimpiangere Kieran Trippier, trasferitosi nella Liga. Per gli Spurs, poi, sarà la prima stagione intera nella nuova casa. Migliorare quanto fatto nella passata annata, però, non sarà di certo facile. 
Un team assolutamente non da sottovalutare è l’Arsenal. Dopo una stagione di rodaggio, la prima senza Arsene Wenger, i Gunners vogliono tornare nelle posizioni che contano. Gli uomini copertina di quest’estate sono sicuramente Pépè, Ceballos e Saliba. Per i tre è stato necessario staccare un assegno da 110 milioni, ma portano grande qualità. Il problema resta dalla cintola in giù, ma sicuramente l’Arsenal formato 2019/2020 farà divertire e Emery avrà maturato un anno d’esperienza.
E arriviamo alla squadra che ha speso di più in questa sessione di mercato. Lo United ha voluto e si è assicurato i servigi di Maguire del Leicester. Per lui è stato infranto il record di Van Dijk e con i suoi 90 milioni di euro è diventato il difensore più pagato della storia. Per il talentino inglese Van-Bissaka sono bastati “solo” 55 milioni. È ancora da definire la posizione di Pogba, come pure quella di Lukaku. Per il belga si vocifera di una scambio con la juventino Dybala, altra operazione interessante e da seguire. Solskjaer sarà in grado di gestire la squadra e riportarla ai fasti del passato?

Le altre 
Segnaliamo il colpo del Leicester che si è assicurato Youri Tielemans dal Monaco. Il West Ham ha salutato Arnautovic, passato in Cina, ma si è rifatto con l’ex bomber del Francoforte Haller e il talento spagnolo Fornals. Il Newcastle ha invece sostituito Perez (passato al Leicester) con Joelinton. La spesa è stata di 44 milioni, ma il suo talento non è in discussione. Scatenato il neopromosso Aston Villa, che per rimanere nel dorato mondo della Premier ha speso quasi 150 milioni, seconda solo allo United. Cinque squadre non hanno superato il muro dei dieci milioni di spesa e, a sorpresa, ci sono pure i campioni d’Europa del Liverpool.


Mancano pochi minuti al calcio d’inizio del Community Shield, quattro giorni alla chiusura del mercato e cinque giorni all’inizio della Premier. Sta per finire il tempo delle chiacchiere!