Basterebbe immaginare Frank Ribéry che duetta con Dalbert per capire quanto questo campionato di Serie A possa diventare uno dei meglio sceneggiati degli ultimi dieci anni. Con l’arrivo di Cristiano Ronaldo un’estate fa eravamo pronti ad abbandonarci all’idea che il monopolio bianconero in Italia non avrebbe più incontrato ostacoli. Dopo un anno la Juventus a CR7 ha aggiunto De Ligt, Ramsey e Rabiot. E nonostante ciò, quello che sta per cominciare potrebbe essere uno degli scudetti più combattuti degli ultimi anni.

La crescita della classe media

Nello scorso campionato il Bologna, finito al decimo posto nella classifica finale ha ottenuto 44 punti: meno della metà di quelli della Juventus prima (90). In nessuno degli altri campionati (spagnolo, tedesco, francese ed inglese) la decima in classifica ha raccolto meno della metà dei punti della prima. Un dato che si può leggere da diverse prospettive, che però ci dà l’idea di come lo scorso campionato, come molti dei precedenti, sia stato giocato da sette/otto squadre (lasciando a parte la Juve) per i posti in Europa e dalle restanti undici/dodici per la salvezza.

In questa sessione di calciomercato la classe media ha in genere innalzato la sua qualità. Fiorentina e Cagliari su tutte (rispettivamente 16esima e 15esima nella scorsa Serie A) con gli arrivi di profili come Ribery e Nainggolan. Ma anche la conferma di Inglese e Gervinho per il Parma, Schone per il Genoa, Caputo per il Sassuolo e il clamoroso ritorno di Mario Balotelli a Brescia, che inserisce di diritto la squadra di Corini in questo gruppone di fascia media. Seppur ognuno di questi innesti, tranne forse per l’ex Bayern, andrà valutato nell’impatto che avrà nelle rispettive squadre, possiamo dire che la classe media si è imborghesita.

Gli allenatori

Mai come quest’anno la proposta tattica in Serie A sarà ricca di nuovi spunti e idee di gioco particolari e diverse. Da Conte a Sarri ad Ancelotti, passando per Fonseca, Giampaolo, Simone Inzaghi e De Zerbi, il campionato di quest’anno sembra poter vantare una rosa di tecnici molto preparati e con curricula importanti. Un allenatore tutto da scoprire in tal senso sarà Fabio Liverani, che, dopo la promozione del suo Lecce dalla serie B, si candida a possibile rivelazione. Una categoria a cui ci auguriamo possa ritornare entro la fine della stagione anche Sinisa Mihajlovic con il suo Bologna.

Quattro giocatori da seguire

Anche provandoci, non resistiamo alla tentazione, in questi afosi giorni di aste, di consigliarvi quattro giocatori da seguire in questa nuova stagione che ha accolto in Italia profili più o meno conosciuti.

Fra i pali la suggestione è Jesse Joronen, nuovo portiere del Brescia. Finlandese, alto un metro e 97, l’ex estremo difensore del Copenaghen è il profilo più curioso fra i portieri della Serie A, che può vantare tantissime certezze: da Handanovic a Sirigu e Szczesny fino a Cragno, Meret e Audero.

Oltre a De Ligt e Godin, il reparto difensivo della serie A ha accolto numerosi altri giocatori. Uno di questi è Stefano Denswil. Cresciuto nelle giovanili dell’Ajax, il nuovo centrale del Bologna andrà ad occupare il posto lasciato libero da Bonifazi e Lyanco, garantendo non solo una grande capacità atletica, ma anche un discreto piede mancino. A centrocampo le suggestioni sono tante: dall’esordio in serie A di Sandro Tonali fino alla coppia Barella-Sensi all’Inter. Il nome che però potrebbe regalarci più soddisfazioni è quello di Nahitan Nandez. Il centrocampista ex Boca è un centrocampista box to box in grado di dare muscoli e fisicità, senza perdere in lucidità e precisione nelle giocate. Con Nainggolan rischia di formare una delle coppie di centrocampo più insuperabili della Serie A. O una delle più fallose…

In attacco, come al solito, il calciomercato ha regalato i colpi più suggestivi: Lukaku, Balotelli, Ribery, ma anche le permanenze di Dzeko e Higuain e il caso Icardi. Il giocatore che potrebbe consacrarsi in questa stagione è Dusan Vlahovic. L’attaccante classe 2000 della Fiorentina ha già deciso la prima partita ufficiale dei viola contro il Monza con una doppietta da subentrato. Dotato di un fisico imponente e di un ottimo mancino, l’ex Partizan ha vinto da capocannoniere la Coppa Italia con la Primavera dei toscani e quest’anno dovrebbe giocarsi un posto da titolare con Kevin Prince Boateng al centro del tridente di Montella.

Cosa potrebbe andare male

Al capitolo too big to fail troviamo Juventus e Inter. Entrambi hanno affrontato un radicale cambio di guida tecnica. Dopo Conte e Allegri i bianconeri hanno deciso di affidarsi al gioco di Maurizio Sarri, mentre la società di Milano ha scelto proprio l’ex Juve Antonio Conte per provare ad insidiare i Campioni d’Italia. Too big to fail? Il Napoli sembra essere arrivato all’anno decisivo di un ciclo e Ancelotti potrebbe mietere due vittime illustri se dovesse riuscire nell’impresa. Due ritorni potrebbero allo stesso modo rivelarsi fallimentari: Gigi Buffon giocherà alcune partite per superare il record di presenze di Paolo Maldini e questo già basta per far presagire ad una stagione-passerella di dubbio gusto. Per Mario Balotelli il discorso è diverso: tutti (o quasi) desideriamo un Super Mario trascinatore del Brescia e finalmente profeta in patria. Ma lottare per la salvezza non è una gara a cui l’ex City ha spesso partecipato. Chi vi parteciperà è il Verona di Juric che rischia di essere un esperimento piuttosto rischioso, soprattutto per una neo-promossa. Il blocco ex Genoa se da una parte garantisce un’esperienza comune e meccanismi già rodati, dall’altra potrebbe impattare in maniera negativa sul resto del gruppo che si è guadagnato la serie A. Un gruppo che è guidato da un idolo blucerchiato.