Autore: Giorgia Mossi

Mille pozze blu

È prima mattina, la comitiva si raduna alla spicciolata munita di scarpe e muta in neoprene. A bordo il clima è spensierato, solamente pochi minuti separano dal vivere un’inebriante esperienza. Il sentiero s’inerpica per qualche centinaio di metri, le temperature iniziano lentamente a diminuire e, quel gorgogliare in lontananza, riecheggia sempre più intensamente. A metà del pendio, eccola: quella danza di riflessi immersa in una natura che sembra inospitale, selvatica. La corrente dell’acqua ha inarcato con perseveranza la roccia, realizzando fenditure, cavità. Delle marmitte profonde e pulite, l’impressione di ritrovarsi in una grotta. Il sole si innalza all’orizzonte, l’acqua...

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Quelle cinquanta sfumature di rosa

Per non risultare scortesi, solitamente, non si chiede l’età a una donna. Eppure, questa, è una ricorrenza importante. Una ricorrenza che deve essere ricordata e celebrata. Non presenta né rughe, né primi sintomi dell’avanzare dell’età. Anzi, è solamente nei minuti iniziali di una partita, quella contro i pregiudizi, lunga, faticosa e inesorabile. Numerose polemiche e rinunce, ma anche qualche piccola vittoria. Una storia, quella dei primi cinquant’anni del campionato svizzero di calcio femminile, che, seppure nel suo piccolo, ha collezionato notevoli trofei e formato giocatrici di spessore internazionale. 27’000 licenze, dieci volte di più di vent’anni orsono, e circa...

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Ultima fermata, tetto d’Europa

Una culla dalle mille sfaccettature. Fiabesca. Meravigliosa. Unica. Dai colori pressoché inimitabili, immersa nella magica bellezza di laghetti alpini, cime innevate e ghiacciai millenari. Un panorama semplicemente sensazionale che, però, deve le sue origini a una leggenda piuttosto raccapricciante. Ai piedi della vallata di Lauterbrunnen, nella località di Grindelwald, un tempo viveva una famiglia di giganti spietata. Un giorno, un povero ‘Mannli’ chiese loro un sorso di latte. Richiesta che, tuttavia, gli venne rifiutata poiché secondo la famiglia non meritava che dell’acqua. Risentito, l’uomo iniziò a insultare la stirpe di giganti scatenando la propria ira. Nessuno, infatti, conosceva la...

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L’uomo dietro la maschera

Spalti vuoti, curve deserte, pochi occhi indiscreti. Nel clima agghiacciante della Tissot Arena è in programma l’ultima partita casalinga di Regular Season che vede gli uomini di Antti Törmänen opposti agli Zsc Lions. In palio, un’allettante posizione in vista della fase a eliminazione. Sin dai primi minuti è il Bienne a prendere in mano le redini del match: la compagine sulle rive della Limmat è in balia dell’offensiva bernese, le reti di Marc-Antoine Pouliot e Luca Cunti mandano le squadre negli spogliatoi sul risultato di 2-0. Al termine di un periodo centrale piuttosto avaro di emozioni, Toni Rajala mette...

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Punte di diamante, mai sgrezzate

Gli occhi chiusi. Le mani che ondeggiano. A destra. A sinistra. Nella mente, un unico pensiero. Il rumore è attutito. Il tempo scorre inesorabilmente. E, così, anche il numero dei pettorali. Finalmente giunge il momento di posizionarsi dinanzi al cancelletto di partenza. Adrenalina, impazienza, paura. Un turbine di emozioni. A rompere quel silenzio, il riecheggiare di un suono. Bip, bip, bip. E, immediatamente, vieni riportato alla realtà. Al croccare delle lamine sulla neve ghiacciata. Al fruscio di una porta. Ai muscoli che fremono. All’incitamento della folla festante. Curva dopo curva, verso valle. Il fiato grosso. Le gambe pesanti. Il...

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CORNER IN IMMAGINI

L’ANGOLO DELLE CITAZIONI

La sera prima di gara 5 della finale, Michael Jordan mangiò una pizza e si beccò una intossicazione alimentare. Volle scendere ugualmente in campo e segnò 40 punti. È questo il doping del campione vero: la voglia di giocare~Spike Lee