Per gli appassionati di hockey su ghiaccio è finalmente arrivato il periodo più atteso e divertente della stagione, quello dei playoff. Da sabato le otto elette del massimo campionato elvetico accenderanno i cuori di tutti i tifosi di Lega Nazionale A, andando a caccia del titolo più ambito. Archiviata la regular season, che come ogni anno ha regalato parecchie emozioni, è giunto il tempo di fare sul serio. Così Corner ha provato ad analizzare per voi le partite dei quarti di finale. Oggi tratteremo il derby tra la capolista Berna ed il Bienne ottavo e la sorprendente sfida tra gli ZSC Lions ed i finalisti della passata stagione del Lugano, mentre domani un interessantissimo Zugo-Ginevra ed un’incertissima serie tra Losanna e Davos.

Berna per scrivere la storia

Trascinati dal quartetto di stranieri più talentuoso dell’intera Lega, composto dai canadesi Maxim Noreau, Andrew Ebbett e degli statunitensi Ryan Lasch e Mark Arcobello – quest’ultimo top scorer del massimo campionato con 53 punti, 24 gol – i campioni in carica possono contare anche su un parco di giocatori svizzeri di primo piano e con molta esperienza alle spalle. Gli Orsi sono probabilmente i favoriti numero uno per la conquista del titolo, ma dovranno essere in grado di gestire la pressione. La scorsa stagione, infatti, reduci da un’annata da dimenticare, Martin Plüss e compagni hanno sfruttato al meglio l’ottava posizione in classifica di regular season, sorprendendo tutti quando nessuno se lo aspettava. Quest’anno, come detto, i tredici volte campioni dovranno saper gestire i favori del pronostico: un aspetto in passato molto scomodo. La qualità però non manca e se la squadra di Kari Jalonen dovesse riuscire nella doppietta, beh, allora chapeau.

Bienne per ritornare grande

Nonostante una scorsa stagione disastrosa, salvata unicamente grazie alla vittoria del campionato cadetto dell’impossibilitato Ajoie, il Bienne è tornato a gettare il cuore oltre l’ostacolo quest’anno, centrando un ottimo ottavo posto. Separatisi in inverno dall’Hockey Gott Kevin Schläpfer, dopo un lungo periodo di batti e ribatti tra le parti, i Seeländer sono riusciti a mostrare il meglio di sé stessi sotto la sapiente guida dell’ex Lugano Mike McNamara. Pur trattandosi di un derby – dove le sorprese sono sempre dietro l’angolo – pare impensabile un colpaccio contro la corrazzata Berna. Tuttavia, con il probabile rientro del talentuoso Gaetan Haas – destino vuole futuro Orso e momentaneamente alle prese con un infortunio – e se Hiller riuscirà ad alzare la saracinesca, la compagine del DS Martin Steinegger, uno che di titoli se ne intende, potrebbe rappresentare un osso duro per i favoriti avversari. D’altronde a Bienne si vuole tornare grandi e per farlo i grandi bisogna anche saperli sconfiggere.

Pronostico serie
Berna – Bienne 4-2

Zurigo per non sbagliare più

Autori di una regular season che ha tenuto fede alle aspettative di tifosi e addetti ai lavori ad inizio stagione, gli ZSC Lions sono pronti a buttarsi a capofitto nei playoff. Attenzione però, come per il Berna la pressione potrebbe giocare brutti scherzi. Sulle rive della Limmat due eliminazioni filate ai quarti di finale verrebbero valutati a giusta ragione come un fallimento su tutta la linea. Ed è proprio questo fattore che potrebbe essere d’aiuto al Lugano. I bianconeri dovranno fin da subito mettere pressione sui Leoni, in modo da far riemergere in loro quei brutti fantasmi della scorsa annata che potrebbero risultare poi decisivi nell’economia della sfida. Sinceramente però non pensiamo ciò accadrà. Il Lugano può sì giocare le proprie carte, ma ben difficilmente riuscirà a fare sua la serie. Il motivo? Sotto la guida dello svedese Hans Wallson i Lions sembrano essere cresciuti più che altro per quanto riguarda l’aspetto mentale. Inoltre, a differenza dei bianconeri, gli zurighesi hanno avuto tutto il tempo necessario per preparare nei minimi dettagli la fase finale e possono contare su quattro linee in grado di far male in qualsiasi momento.

Lugano per dimenticare la regular season

Una stagione deludente da trasformare in positivo: è questo il compito che attende il Lugano nei playoff. Che poi, pensandoci bene, è pure lo stesso motivo per cui alla transenna è stato chiamato Greg Ireland. Ma come ci arrivano i bianconeri alla fase finale della stagione? Sicuramente consapevoli che il peggio è ormai alle spalle e che potrà essere affrontata con rinnovato entusiasmo. Difficilmente basterà, perché in fondo si è sbagliato troppo prima, ma va pure detto che l’impresa non è impossibile. Il potenziale c’è e fondamentalmente è ciò che preoccupa meno. Tre quarti del roster dei ticinesi, infatti, ha poco o nulla da invidiare a quello degli zurighesi, ma tutto dipenderà dallo stato di forma di alcuni elementi. Indispensabile dunque che gli svedesi Patrick Zackrisson e Tony Martensson, così come l’abulico Damien Brunner, riescano ad elevare notevolmente il livello delle loro prestazioni. Altrimenti sarà dura, durissima. Non va però dimenticato che questo Lugano il meglio di sé l’ha mostrato proprio nelle ultime settimane e sull’onda dell’entusiasmo ritrovato potrebbe riuscire a piazzare il classico colpaccio, eliminando oltretutto una delle due favoritissime dalla corsa al titolo.

Pronostico serie
Zurigo – Lugano 4-2