Pur correndo su un circuito storico come Silverstone, per l’occasione stracolmo di tifosi sugli spalti, la tappa numero dodici del motomondiale ha regalato agli appassionati a due ruote poche emozioni, va detto. Complice l’uscita di scena al primo giro di Marc Marquez, che ha travolto – non senza colpe – il rookie Jorge Martìn, la gara ha subito perso due grandi protagonisti. Tanto è il rammarico di non aver visto il pluricampione del mondo battagliare su una pista in cui è sempre andato forte (tanto da detenere il record della pista sia in qualifica che in gara), così come tanto è anche il rammarico per non aver visto un’altra scintillante performance del pilota forse più in forma del momento, appunto Martìn. Più in forma di tutti, meno uno: Fabio Quartararo. Il francese di Yamaha Monster si conferma leader del Mondiale conquistando in Gran Bretagna il suo ottavo successo in top class, il quinto stagionale. Tutto questo a soli 22 anni.

 

Di seguito i promossi e i bocciati del weekend inglese:

TOP

Fabio Quartararo (primo), voto 10
Come detto, a Silverstone cala il pokerissimo. Una cinquina davvero pesante in ottica Mondiale perché gli consente di balzare a +65 da Mir, secondo. Con 6 gare dalla fine, questo titolo può perderlo solo lui. Poi, si possono fare altre considerazioni del tipo: è Quartararo a essere fortissimo oppure c’è carenza di avversari? Basti pensare al trio che insegue Mir-Zarco-Bagnaia: in tre, non sono riusciti a vincere nemmeno una gara. E allora, forse, la verità sta nel mezzo. Bravo Quartararo è bravo, senz’altro, ma la concorrenza lascia davvero a desiderare.

Alex Rins (secondo), voto 9
Finalmente Rins. Dopo una stagione nera come il carbone, ecco la reazione del campione. Nonostante parta soltanto dalla decima casella, lo spagnolo riesce a spazzare via tutti con talento e personalità, un secondo posto che vale come una vittoria.

Aleix Espargarò (terzo), voto 9
E finalmente Aprilia, anche. Il pilota catalano, ormai autentica bandiera della casa di Noale, riesce a regalare al marchio veneto il tanto desiderato podio, il primo di sempre nell’era MotoGP. Un traguardo atteso 21 lunghi anni, ma senza alcun dubbio meritato e sudato. Ultimo giro da batticuore: strappa il terzo posto con gli artigli dopo un duello all’ultimo sangue contro il più quotato Miller e contro la più quotata Ducati. Che spettacolo… e attenzione alla prossima tappa ad Aragon, perché lì Aleix è sempre andato fortissimo.

 

FLOP


Pecco Bagnaia (quattordicesimo), voto 3
Parte secondo ma arriva sul traguardo quasi fuori dalla zona punti. Va bene le gomme, e va bene tutto. A questo punto, però, le occasioni sfumate dal pilota italiano sono davvero tantissime. Ha degli “up & down” davvero clamorosi, troppo strani per un pilota del suo talento. Sopravvalutato? Forse sì, forse no. Per adesso è presto fare i bilanci di fine stagione.

Joan Mir (nono), voto 4.5
Parte alla grande, rimontando, come al suo solito, una posizione dietro l’altra. Poi, come Bagnaia, viene tradito dalle gomme e sprofonda nono. Non un bel segnale a 6 gare dalla fine. Quartararo pare essergli distante anni luce, e non soltanto per un discorso di punti.

Johann Zarco (undicesimo), voto 5
Zarco si è ufficialmente perso: troppo pochi 15 punti in 3 gare per pensare di tenere testa al suo connazionale. Perso molto probabilmente il treno per il Mondiale può però combattere per chiudere come vicecampione del mondo, risultato alla sua portata e che, soltanto pochi mesi fa, pareva impossibile per lui e per il team Pramac.

Prossimo appuntamento ad Aragon, gara in programma domenica 12 settembre alle ore 14:00.