La settima tappa del Motomondiale, disputata in quel di Montmeló, Spagna, è stata protagonista di tanti colpi di scena. Uno su tutti, il vincitore: Miguel Oliveira. Il talentuoso pilota portoghese, ormai, non è più una sorpresa ma, di certo, il suo successo contro il più quotato Fabio Quartararo non può che fare notizia. Il francese di Yamaha chiude la domenica sesto dopo aver dovuto fare i conti – ancora una volta – con una buona dose di sfortuna. Tuttavia, resta immutata la testa della classifica, con Quartararo primo a quota 115 punti; alle sue spalle un altro francese, Johann Zarco, secondo a soli 14 punti di ritardo, indubbiamente il più costante di questa esaltante stagione di MotoGP. Terzo Jack Miller con 90 punti, che sorpassa il suo compagno di box, Pecco Bagnaia, quarto a 88 e un po’ più distante dal sogno Mondiale. Male Valentino Rossi, sulla ghiaia a 9 giri dalla fine; e Marc Marquez, al terzo “zero” consecutivo. Franco Morbidelli, vicecampione del Mondo in carica, solo nono. Ben sei, invece, i piloti ritirati. Di seguito i promossi e i bocciati del GP di Catalunya:

 

TOP

Miguel Oliveira, primo posto – voto 10
Gara perfetta, nulla da dire. Guida magistralmente, tenendo testa a Quartararo, il pilota più in forma e più forte dell’intero paddock. Domina praticamente dall’inizio alla fine, dimostrando di essere un “top rider”. Quest’anno è andata ma l’anno prossimo, a giocarsi il Mondiale, ci sarà anche lui, sicuro.

Johann Zarco, secondo posto – voto 9
Rabbioso, aggressivo, affamato ma anche lucido, attento e mai oltre il limite come invece più volte in carriera lo si era visto fare. A 31 anni sembra finalmente maturato sotto ogni punto di vista: pochissime sbavature e ancor meno scorrettezze, sembra un altro pilota. Che figata questo Zarco, può giocarsi il titolo per davvero, fino in fondo.

Fabio Quartararo, sesto posto (terzo in gara)* – voto 8.5
Finale di gara complicato, con tanto di problemi alla tuta, totalmente aperta nella sua parte frontale e, dunque, anche piuttosto pericoloso. Bravo quanto sfortunato: senza questo inconveniente e senza quello di Jerez si starebbe probabilmente godendo un vantaggio di almeno quaranta punti. Resta comunque il più forte di tutti, senza alcun dubbio. Peccato per la (discutibile) doppia penalità* che, dopo avergli tolto la gioia del podio in un primo momento, in serata lo danneggia ancor di più, beffandolo in ottica Mondiale con altri tre secondi di penalità. Morale della favola? Da terzo a sesto. Assurdo. Cosa doveva fare? Fermarsi, allacciarsi la tuta e ripartire? Mah…

Jack Miller, terzo posto – voto 7
Non graffia ma su una pista poco favorevole a Ducati riesce ugualmente a tenere botta. Una prima parte di gara così e così; poi, nel finale, la reazione. Un podio e sedici punti che valgono oro, in piena corsa per il titolo mondiale.

FLOP

Joan Mir, quarto posto – voto 5.5
Una prima parte di gara senz’altro ottima, poi il declino. Doveva puntare al podio, senza scuse.

Franco Morbidelli, nono posto – voto 5
La moto è vecchia, di due anni, e ok; tuttavia, dal “Morbido” ci si aspetta qualche guizzo che continua a tardare ad arrivare. Peccato. 

Valentino Rossi, caduto – voto 4.5
Nessuno in Catalogna ha vinto quanto il “Dottore”, per questo le aspettative su di lui erano altissime. Sembrava potesse essere la volta buona per vederlo lottare per la Top Five; poi, però, una partenza disastrosa lo ha relegato al fondo, svegliando i fan dal sogno con un dolorosissimo pizzicotto. 

Marc Marquez, caduto – voto 4.5
Data la sua condizione fisica, il voto può forse sembrare troppo severo. Ma tre cadute consecutive sono tante anche per questo Marquez. Un quattro e mezzo da prendere e condividere con tutto il box Honda, vero colpevole di questa disastrosa stagione. Anzi, facciamo due.

Adesso ci si ferma per una settimana. Prossimo appuntamento domenica 20 giugno al Sachsenring, in Germania.