Nel fine settimana a Jerez, in Spagna, è andata in scena la quarta tappa del Motomondiale, in cui Ducati è stata, a sorpresa, assoluta protagonista. La “Rossa” di Borgo Panigale piazza entrambe le sue moto ufficiali nei primi due posti, proponendosi, questa volta, con il talento dell’australiano Jack Miller, alla seconda vittoria in carriera dopo il sorprendente successo di Assen nel 2016.

 

A Jerez, inoltre, naufraga quasi tutto il pacchetto delle Yamaha, con il solo Franco Morbidelli a tenere botta, terzo; opaco Maverick Viñales, appena settimo; ben lontani dalla Top Ten, invece, sia uno sfortunato Fabio Quartararo che un sempre più irriconoscibile Valentino Rossi, tra gli ultimi. Ora in testa al Mondiale c’è Pecco Bagnaia, con 66 punti, a +2 da Quartararo. Infine, il campione in carica Joan Mir, grazie al quinto posto in gara, riesce a scavalcare in classifica il francese Johann Zarco, portandosi al quarto posto con 49 punti. Di seguito i promossi e i bocciati del GP:

TOP

Miller, primo posto – voto 9

Dopo 15 lunghi anni, riporta la Ducati sul gradino più alto del podio (l’ultima vittoria risaliva al 2006 con Capirossi). Chi vince ha sempre ragione ma nel suo caso vale doppio, anche perché lo fa partendo da sfavorito, riuscendo a imporsi su una pista “nemica” e, con grande sorpresa, sbaragliando la concorrenza di tutte le Yamaha. Un ruggito importante, dopo un deludente avvio di stagione.

Morbidelli, terzo posto – voto 8.5

Un podio che vale oro, come una vittoria. Nonostante sia alla guida di una moto (del 2019) ricca di problemi e difetti, riesce a fare un “garone” pazzesco, spingendo la sua Petronas oltre ogni limite. Purtroppo, il suo mezzo appare ancora molto indietro rispetto agli altri, ma a caparbietà, no, il “Morbido” non deve rincorrere nessuno. 

Nakagami, quarto posto – voto 8

Il giapponese corona un weekend superlativo, dove sin dalle prove aveva dimostrato di andare forte. Concreto ed efficace anche in gara, a Jerez riesce a cogliere un risultato clamoroso quanto impronosticabile, bissando così il quarto posto dello scorso anno sempre sulla stessa pista. In crescita.

A.Espargarò, sesto posto – voto 7.5

A soli cinque secondi dal primo posto: mai così vicino alla testa della gara. Per i sacrifici e gli sforzi compiuti meriterebbe qualche punticino in più in classifica (settimo con 35 punti), ma il bicchiere è certamente mezzo pieno. Con questa Aprilia sta facendo l’impossibile, riuscendo sinora a giocarsela sempre con i migliori. Il primo podio è nel mirino: prima o poi arriverà. Forse. 

 

FLOP

Rins, ventesimo posto – voto 4

Doppio zero consecutivo piuttosto pesante, che conferma, ancora una volta (come se ce ne fosse realmente bisogno) che il vero “leader” del box Suzuki è l’altro spagnolo, Mir. Cade praticamente da fermo, risultando goffo quanto ingenuo e mandando all’aria un’altra gara cruciale. Il rammarico è tanto anche perché il circuito era di quelli buoni.

Rossi, diciassettesimo posto – voto 5

Vederlo sprofondare sempre più in fondo fa sempre più male. Pare un Tito Rabat qualunque (con tutto il rispetto per l’ex campione del Mondo di Moto2 di ritorno a Jerez e prestato alla Pramac per una domenica). La moto, purtroppo, non lo sta aiutando ma occorre un guizzo da fuoriclasse, subito.

Valentino Rossi, Petronas Yamaha SRT
Viñales, settimo posto – voto 5.5

Weekend decisamente opaco per uno dei candidati alla vittoria finale. Il sabato fa solo settimo, non senza stupore, lui che, in qualifica, è sempre un martello. In gara si conferma per l’ennesima volta non soltanto poco incisivo ma anche molto poco aggressivo. Alla fine gli va tutto sommato bene perché riesce a raccogliere 9 punti, che gli consentono ugualmente di preservare la terza casella in classifica generale.

Quartararo, tredicesimo posto – voto 5.5

Prima parte di GP a dir poco strepitosa, lanciatissimo verso la terza vittoria consecutiva che, probabilmente, niente e nessuno avrebbe potuto togliergli. “El Diablo”, però, a causa di un problema fisico che ne ha marcatamente condizionato la gara, crolla quasi fuori dalla zona punti, raccogliendone solamente 3. Peccato, stava dominando su una pista a lui molto congeniale.

Prossimo appuntamento tra due settimane, in Francia, sul circuito di Le Mans, domenica 16 maggio.