La quartultima tappa del Motomondiale ci ha confermato che, se sta bene, Marc Marquez è semplicemente imbattibile. Tuttavia, il divario tecnico con gli altri piloti lo si è visto molto poco in questa stagione, complice anche una forma fisica dell’alfiere di Honda lontanissima dal 100%. E allora ecco i Quartararo e i Bagnaia splendere come stelle nel firmamento, a rendere ancor più luminosa la nuova generazione di campioni. Ma Marc, che di anni ne ha ancora soltanto 28 (è bene ricordarlo), di abdicare in fretta e furia non ne ha la minima intenzione. Quindi, proprio come al Sachsenring, Marquez fa sua una gara in cui partiva senz’altro tra i favoriti, merito di aver stracciato, negli anni, record su record sul circuito delle Americhe. Ad Austin il numero 93 conquista così la sua settima vittoria nelle ultime otto edizioni del GP americano, lasciando ancora una volta solo le briciole agli avversari… quantomeno su questo circuito.

 

In Texas il copione è più o meno lo stesso del GP tedesco, con Marquez dominatore assoluto. A lui la vittoria, meritatissima; di seguito i promossi e i bocciati del weekend a stelle e strisce:

TOP

Marquez (primo), voto 10
Domina dall’inizio alla fine, senza commettere sbavature. Rifila quasi 5 secondi a Quartararo, addirittura quasi 9 a Bagnaia, terzo. Pochi fronzoli, su questa pista è il cowboy della MotoGP. Seconda vittoria e terzo podio stagionale: niente male per essere la sua peggior annata di sempre in MotoGP, al rientro dopo un grave infortunio.

Quartararo (secondo), voto 9.5
Stare dietro a questo Marquez, e su questa pista, è roba da fuoriclasse. In più conclude il fine settimana riuscendo ad aumentare il suo distacco dal rivale Bagnaia, portandolo, a sole tre gare dalla fine, a un imponente +52. Mondiale in tasca, o poco ci manca.

Bastianini (sesto), voto 8.5
Dalla “Bestia” arrivano altre conferme importanti dopo Misano: parte sedicesimo e chiude addirittura sesto, che rimonta! Terza gara consecutiva in Top Ten: due volte sesto e un terzo posto. Adesso si giocherà tutte le sue carte per provare a strappare a Jorge Martìn il premio di rookie dell’anno, e potrebbe anche farcela. Bravo, bravo.

FLOP

Pol Espargarò (decimo), voto 4.5
Decimo a oltre 20’’ dal suo compagno Marquez, troppo poco con questa moto e su questo circuito. Nel 2021 non riesce proprio a incidere come invece faceva lo scorso anno in KTM; col senno di poi, la sua, si è rivelata essere una scelta abbastanza discutibile. Resta piuttosto in fondo alla classifica generale, al quindicesimo posto; bene ma non benissimo. 

Nakagami (diciassettesimo), voto 5
Un gran peccato perché già dal sabato, e poi in warm-up la domenica mattina, aveva dimostrato di avere un passo gara eccezionale, con concrete chances di lottare insieme ai primi. Il podio era alla sua portata ma, ancora una volta, ha sprecato tutto stendendosi sull’asfalto. Le cose sono due: o lo perseguita una maledizione oppure non è in grado di gestire la pressione, specie quando deve fare risultato.

Marini (quattordicesimo), voto 5
Avendo fatto delle ottime prove il sabato, conquistando la terza fila in griglia, da lui ci sarebbe aspettati sicuramente qualcosa in più.

Adesso una lunga pausa, prossimo appuntamento a Misano tra due settimane abbondanti: si corre il 24 ottobre, poi il 7 a Portimao e il 14 a Valencia.