Autore: Umberto De Marchi

LA MÌSTICA DE LA BOMBONERA

Il lunghissimo prepartita di Argentina – Perù sembrava annunciare una delle partite più entusiasmanti e spettacolari dell’anno. E i presupposti per un incontro epico , in effetti, c’erano tutti: Argentina con le spalle al muro, costretta a vincere per non abbandonare clamorosamente le speranze di qualificazione e un Perù ancora in corsa e deciso a rovinare il sogno albiceleste. Al centro del campo i due capitani: Leo Messi, all’ennesimo banco di prova in maglia bianco-azzurra, contro Paolo Guerrero, statuario condottiero di una nazionale senza paura. Un incontro che, come da copione, si svolge nella più suggestiva delle cornici: l’...

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Perché Guardiola ama i suoi terzini

1958. Mondiali in Svezia: vince il Brasile. 1962. Mondiali in Cile: vince il Brasile. Due coppe del mondo, le prime conquistate dai verdeoro, che consacrarono i talenti di Pelè e poi di Garrincha. L’edizione del ’58 fu l’edizione dei 13 gol di Just Fontaine, della Svezia di Liedholm in finale, dell’Italia a guardare il Mondiale da casa. Nel ’62, invece, si giocò una delle edizioni più dure dei campionati del mondo: nei campi cileni, pesanti e non in ottime condizioni, usando un eufemismo, andarono in scena autentiche battaglie, con gli infortuni eccellenti di Pelè e Lev Jasin su tutti,...

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QUI. ORA. ITALIA.

Qui. Ora. Italia. Lo slogan della spedizione azzurra in terra spagnola, per gli Europei di pallacanestro in carrozzina, racchiudeva tutto ciò che c’era da sapere sulla nazionale italiana, alla ricerca di un pass per Amburgo2018. QUI: l’Italia arrivava in Spagna dopo la cocente delusione di una qualificazione alle Paralimpiadi persa agli Europei di Worcester 2015 all’ultima partita. Contro chi? Contro la Spagna. E gli Europei 2017 si giocano proprio in terra iberica. Quasi una sfida del destino: QUI. Gli spagnoli sono una bestia nera che non vuole saperne di arrendersi. E il girone accoppia la selezione italiana proprio con...

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I bad boys del biancospino

“Dimenticatevi il WBA del cazzo. Tutti possono giocare contro il West Bromwich Albion”. Così – secondo l’autore David Peace- il mitologico Brian Clough parlava dei “Baggies” con i suoi giocatori. La storia del WBA non è, effettivamente, delle più gloriose: costruita dalla e sulla classe operaia di West Bromwich (il soprannome baggies, usato per giocatori e tifosi, deriva proprio dai calzoni da lavoro che utilizzavano i primi giocatori del Brom in campo), la sua identità è segnata da poca attitudine alla giocata di fino, alla leggerezza della carezza al pallone, ma piuttosto da una ruvida e quasi religiosa rigida...

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MANU E SAN ANTONIO. UN TIEMPITO MÀS

San Antonio Spurs – Detroit Pistons. NBA Finals 2005. Gara 2. Manu Ginobili sta giganteggiando in una serie che concluderà con quasi 20 punti di media realizzativa. Ginobili infila una tripla. Ginobili stoppa. Ginobili in transizione…infila un’altra tripla. L’SBC Center di San Antonio in piedi per il mago di Bahia Blanca. Sembra di essere alla Bombonera di Buenos Aires, durante un Super Clasico: pura euforia. In cabina di commento per Sky Sport Italia c’è l’accoppiata cult Buffa – Tranquillo. Quest’ultimo, probabilmente in piedi anche lui, in preda ad una visione divina, urla: “Oh mio Dio, ho perso la fede!...

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CORNER IN IMMAGINI

L’ANGOLO DELLE CITAZIONI

Quando apro il giornale, leggo sempre le pagine dedicate allo sport. Vi si parla infatti delle imprese compiute da uomini e donne, e delle loro vittorie. Mentre la prima pagina parla, in genere, dei loro fallimenti.~Earl Warren