Per gli appassionati di hockey su ghiaccio è finalmente arrivato il periodo più atteso e divertente della stagione, quello dei playoff. Da sabato le otto elette del massimo campionato elvetico accenderanno i cuori di tutti i tifosi di Lega Nazionale A, andando a caccia del titolo più ambito. Archiviata la regular season, che come ogni anno ha regalato parecchie emozioni, è giunto il tempo di fare sul serio. Corner ha provato ad analizzare per voi le partite dei quarti di finale. Ieri abbiamo discusso del derby  tra la capolista Berna ed il Bienne ottavo e la sorprendente sfida tra gli ZSC Lions ed i finalisti della passata stagione del Lugano, mentre oggi tocca ad un interessantissimo Zugo-Ginevra e ad un’incertissima serie tra Losanna e Davos.

Zugo per dimenticare il recente passato

A Zugo non è ancora stata totalmente digerita la scoppola rifilata dal Lugano nei quarti dello scorso anno. Il roboante 4-0 subito per mano dei bianconeri chiede vendetta, contro qualsiasi avversario. Anche conil Ginevra – squadra rognosa e quadrata che è sempre meglio evitare – bisogna aspettarsi dei Tori affamati come non mai per centrare quelle semifinali che mancano ormai da quattro anni. Per riuscirsi la compagine di Harold Kreis ha cambiato molto durante l’estate, aggiungendo quantità a discapito della qualità. Sono da leggere in quest’ottica dunque gli acquisti di Carl Klingberg e David McIntyre, giocatori giunti alla Bossard Arena proprio per trascinare mentalmente e fisicamente i compagni nel post season. I dubbi però restano, non sempre durante la regular season i biancoblù sono riusciti a mostrare il loro migliore volto, soprattutto sul finire di stagione. Certo è che l’ennesima delusione non è permessa e se gli svizzero-centrali riusciranno a trovare il giusto equilibrio, potrebbero addirittura diventare la squadra da battere.

Ginevra per imporsi fisicamente

A differenza dello Zugo il Ginevra fa della propria forza fisica e dell’energia il proprio punto di forza. Ed è sostanzialmente per questo che sarà una sfida più incerta che mai. La squadra dell’eccentrico Chris McSorley più volte sotto la linea prima di gennaio, è cresciuta costantemente nel corso della stagione, mostrando un’ulteriore volta che le Aquile riescono sempre a farsi trovare pronte quando il gioco si fa duro. Martoriati dagli infortuni, i ginevrini hanno saputo unirsi di fronte ai momenti di difficoltà, grazie anche ad uno spirito di gruppo che potrebbe portarli lontani. Anche la qualità però non manca, basta pensare al Nazionale Romain Loeffel, agli stranieri Nick Spaling, Nathan Gerbe e soprattutto al neoacquisto Francis Paré, in grado di mettere a referto 1,38 punti di media a partita nei suoi 8 match disputati. Un altro aspetto da non sottovalutare è che il Servette non ha mai raggiunto l’apice della sua forma nel corso del campionato, chissà che non possa riuscirci proprio nel momento clou. È ciò che spera McSorley e ciò che fa di nuovo preoccupare lo Zugo di Kreis.

Pronostico serie
Zugo – Ginevra 2-4

Losanna per continuare la crescita

Giunto sulle rive del Lemano la scorsa estate, il coach canadese Dan Ratushny ha rivoltato il Losanna come un calzino. Miglior difesa nello scorso grazie al minuzioso sistema di gioco di Heinz Ehlers (ora al Langnau), i vodesi sono risultati quest’anno il terzo miglior attacco del campionato, alle spalle unicamente degli inarrivabili ZSC Lions e del Berna. Eppure, fatta eccezione per i colpi Dustin Jeffrey e Jonas Jundblad, i due migliori marcatori, la sostanza del roster messo a disposizione dal direttore sportivo Jan Alston è cambiata ben poco. Trascinati dal calorosissimo pubblico di Malley, i Leoni hanno avuto una partenza lampo, smorzatasi poi nel 2017. In questi playoff sarà dunque curioso capire se il calo accusato negli ultimi mesi è dovuto ad un comprensibile rilassamento oppure all semplice fatto che la benzina della macchina da gol di Ratushny fosse finita. Altro aspetto da tenere in considerazione sarà il modo in cui reagiranno i giocatori nei playoff al nuovo sistema di gioco, ricordando che ciò che aveva permesso al Losanna di portare fino a Gara 7 dei quarti Berna e Zurigo rispettivamente due e tre anni fa, è stata appunto la (persa) solidità difensiva.

Davos per il salto di qualità

Passano gli anni, cambiano i giocatori ma il Davos di Arno Del Curto è sempre lo stesso. Transizioni rapidissime, precisione e pochi fronzoli per puntare diretto sulla porta. Semplice, sì, ma non per le difese avversarie. Ed è proprio per questo che contro il Losanna vediamo favoriti i grigionesi. Il cambiamento generazionale che hanno attraversato i gialloblù qualche anno fa sta iniziando a portare i suoi frutti. Promettenti giocatori, stanno finalmente diventando semplici giocatori e c’è da scommettere che nei prossimi anni una finale non tarderà di certo ad arrivare. È probabilmente ancora presto, perché l’esperienza a questi livelli gioca un grande ruolo – pensiamo alla giovanissima coppia di portieri composta da Gilles Senn e Joren Van Pottelberghe – ma non è utopico pensare all’immediato raggiungimento di una semifinale. Un traguardo che dimostrerebbe – semmai ce ne fosse bisogno – la bontà del progetto del Davos. Una società che pianifica in anticipo e che rispecchia in pieno le qualità del proprio allenatore: un sei volte campione svizzero desideroso di tornare a vincere un titolo.

Pronostico serie
Losanna – Davos 3-4